Se il futuro diventa nero

impronte--230x180Una delle principali caratteristiche della modernità è il rovesciamento in negativo di numerose conquiste sociali. Il progresso tecnologico ad esempio non solo non ha affrancato gli esseri umani dal lavoro e dalla penuria ma li ha resi ancora più dipendenti da meccanismi che non governano, che li sovrastano e che non gli assicurano un futuro stabile e felice. Stessa dinamica per quanto concerne la crescita delle possibilità di comunicare. Radio, televisione, Internet hanno fatto versare oceani di inchiostro sulla nascita della società dell’informazione. Una definizione assai incerta ma di grande fortuna tanto da essere utilizzata dall’Unione Europea nei
suoi documenti ufficiali.

Tuttavia sin dalla sua nascita l’informazione ha portato con
sé il proprio negativo: la sorveglianza. Ed oggi le tecnologie dell’informazione
vengono utilizzate più per controllare che per favorire l’emancipazione. L’ultimo
clamoroso esempio lo abbiamo dalla proposta di Legge che prevede la schedatura
delle impronte digitali di tutti gli immigrati. La proposta si accompagna con una serie
di corollari quali le espulsioni facili, l’uso della Marina Militare per respingere i boat
people, le richieste di assunzione di nuovi poliziotti. Allo stesso tempo il Presidente
della Camera, Ferdinando Casini, tuona contro le intercettazioni telefoniche senza
autorizzazione dei parlamentari mentre esponenti della cultura anglosassone
manifestano, per l’ennesima volta, le loro preoccupazioni contro le possibili
violazioni della privacy. L’élite insomma chiede garanzie. Richiesta che teoricamente
mal si concilia con l’intenzione di Gianfranco Fini (leader di AN) di estendere a tutti
gli italiani la rilevazione delle impronte digitali e con la limitazione delle libertà
soggettive che destre e conservatori stanno imponendo in tutto l’Occidente.
Dinanzi a queste spinte contraddittorie emergono nuove forme di regresso sociale. Di
fatto ormai la privacy non esiste e forse è per questo che se ne parla tanto, né
esistono garanzie per chiunque di non essere sottoposto ad abusi e la società
dell’informazione si sta sempre più trasformando in una società della sorveglianza.

Comunicare significa sempre meno mettere in comune, partecipare, scambiare
messaggi su un piano di reciprocità. Comunicare significa essenzialmente
combattere. E oggi emerge un altro tipo di conflitto: quello tra controllati e
controllori. Se in Italia gli immigrati subiranno un trattamento razzista le cose non
andranno meglio per chiunque non canti la canzone dei controllori. Fini ha imparato
bene le tecniche di manipolazione dell’opinione pubblica di cui Berlusconi è maestro
e dichiara il contrario di ciò che pratica. Per Fini prendere le impronte di tutti i
cittadini servirà per risolvere il problema della sicurezza e della paura collettiva del
diverso. E’ esattamente il contrario e per diversi motivi. 1) Paure collettive e senso di
insicurezza sono stati alimentati da almeno dieci anni dai media in una sola
direzione: contro i poveri e i meno difesi. 2) L’assunzione di informazioni capillari nei
confronti del singolo crea sempre più una sorta di panico diffuso che necessita di una
valvola di sfogo contro un capro espiatorio. 3) Si sviluppa la logica della
discriminazione e i discriminati sono già individuati: gli emigranti, i musulmani, i
contestatori. 4) Nessuno ci dice chi controlla il controllore. Ancora una volta, dinanzi
alle sue crisi la modernità produce involuzioni sociali e per reprimere i diversi che ha
generato.

Patrizio Paolinelli, il Domani di Bologna, 13 giugno 2002.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...