L’amore per il buio

e915f23fd1_1051211Come si gioca al gioco delle carte coperte? Ce lo insegna l’Onorevole Enzo Raisi di AN, locale
Assessore alle Attività produttive. Quatto quatto l’alleato nazionale si è esibito in due
performance da cui trarre le dovute lezioni. Prima performance: dalla sera alla mattina lo
storico Istituto Aldini Valeriani Sirani è passato dall’Assessorato all’istruzione a quello del
nostro Raisi. Nessuno se ne è accorto se non a cose fatte. Bravo assessore. Seconda performance: Sullo spettro della disoccupazione che aleggia sopra le teste degli operai della
Magneti Marelli (gruppo Fiat) Raisi ha dichiarato pubblicamente: a) che avrebbe telefonato
alla Fiat; b) che una cordata di imprenditori era pronta per salvare l’azienda bolognese e il
posto di lavoro degli operai. Risultato della telefonata? Segreto. Nomi degli imprenditori salvatori?
Segreto. Questo è il gioco delle carte coperte. Un nuovo modo di fare politica nella
Bologna bella e addormentata: la partita c’è ma non si vede.

Assedio
Un gruppo di ragazzi del Bologna Social Forum ha occupato uno stabile inutilizzato di
proprietà delle Ferrovie in Via Casarini 23. Vogliono farne uno spazio per l’ospitalità di
migranti alternativo a quei luoghi di emarginazione e detenzione che sono i centri di prima
accoglienza. Per tutta risposta le Ferrovie hanno tagliato luce e acqua e ronde di vigilantes
accompagnati da cani da guardia sorvegliano lo stabile in modo che i collegamenti
idrico/elettrici non possano essere ripristinati. Sul Web si moltiplicano le richieste di aiuto:
acqua e candele i generi più richiesti dagli occupanti. Il medioevo elettronico dunque esiste.
Non è fantasociologia. Bisogna che qualcuno informi al più presto Sua Intermittenza
Guazzaloca, il distratto Sindaco di Bologna. La città bella e addormentata può sbandierare un
altro primato: a Bologna il passato ritorna senza bisogno di andare al cinema. E Sua
Intermittenza può prendersi tutti i meriti. Per di più senza pagare succose consulenze ad
esperti di marketing territoriale.

Numeri da Enterprise
La bella addormentata ama sognare. Altrimenti che dorme a fare? Nel suo inconscio si pensa
una grande città. No, di più: una metropoli. E per conciliare sogno e realtà ha trovato un
metodo rapido e piacevole: dà i numeri. Soprattutto quelli dei prezzi. Così Bologna, con
appena 375.000 abitanti e una popolazione da vent’anni in fuga dalla città, può competere
testa a testa con le metropoli vere: Roma, Parigi, Londra. Prezzi delle case alle stelle, costo dei
beni di prima necessità oltre il sistema solare e ora anche studiare è diventata un’impresa da
Star Trek. Tutto aumenta: lo dice persino l’Istat che tira sempre al ribasso. Tutto aumenta:
tasse & iscrizioni, rette & immatricolazioni, bolli & tributi. Caro-libro, caro-cancelleria,
caro-mensa… Cara bella addormentata, noi bolognesi speriamo tutti di superare Tokyo che
sembra la metropoli più costosa del mondo, così finalmente saremo primi assoluti. Nel
frattempo potresti darci qualche numero da giocare al lotto?

Patrizio Paolinelli, rubrica “Botta e risposta”, il Domani di Bologna, 27 ottobre 2002.

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