Retroavanguardie

47bigIn città pochi se ne sono accorti ma grazie all’Onorevole-Assessore-Segretario-Provinciale Enzo Raisi il partito di Alleanza Nazionale sta facendo clamorosi passi in avanti nell’era post-fascista. Pensate: l’Onorevole è stato candidato dal Comune di Bologna per entrare a far parte della neonata Fondazione Scuola di Pace Monte Sole. Che ci fa un alleato nazionale in un’associazione che basa la propria memoria su un eccidio nazi-fascista del 1944? Il sabotatore interno? Maldicenze! Cattiverie! Raisi vuol dimostrare alla città intera che anche i nipotini di Almirante hanno un cuore. Anche loro amano la pace, per questo hanno individuato nell’extracomunitario arabo il nuovo ebreo da incarcerare; anche loro amano la Repubblica fondata sul lavoro, per questo il Ministro Gasparri chiude la Tv di strada degli operai in lotta; anche loro sono non violenti, per questo difendono senza porsi il minimo dubbio i presunti torturatori in
divisa di giovani manifestanti. Qualcosa non quadra? Chi si richiama ai valori della Resistenza intende diversamente pace, lavoro e giustizia? I soliti vetero. Incapaci di ammirare il tramonto delle ideologie scrivono al Sindaco Guazzaloca che mai e poi mai vogliono Raisi tra i piedi. E’ evidente: non sono postqualcosa. Non sanno dare tempo al tempo. Non concedono a Raisi la possibilità di esprimersi. Lui è un uomo di avanguardia. E l’avanguardia, si sa, agli esordi è sempre incompresa. Ma dopo…

Meglio tardi che mai
Presto a Bologna debutterà il Carabiniere di quartiere. Finalmente! La dea della giustizia avrà un altro
soldato sul territorio; a difesa del centro cittadino per essere precisi. Con l’arrivo del nuovo agente siamo
certi che l’ordine e la sicurezza non saranno più un vuoto slogan ma una certezza. Senza ombra di dubbio
i gioiellieri saranno talmente spaventati dal tutore della Legge che la smetteranno di dichiarare guadagni
inferiori a quelli delle loro commesse. I buoni padroni di casa bolognesi la finiranno una volta per tutte di
affittare in nero i loro appartamenti agli studenti universitari fuori-sede. Li vedo già precipitarsi a
regolare la propria posizione e pagare senza batter ciglio le tasse dovute. I datori di lavoro del famoso
terziario (commercio, edilizia, turismo, spettacolo ecc.) non intascheranno più i contributi dei loro
dipendenti: terrorizzati dal manganello retrattile del Carabiniere di quartiere li faranno uscire dal
sommerso. E nessuna valigetta piena zeppa di euro d’Iva inevasa partirà da Bologna alla volta di qualche
paradiso fiscale. Ovviamente il ritorno della giustizia avrà un effetto salutare per le casse della pubblica
amministrazione e la qualità della vita dei cittadini meno rapaci. Finalmente ci saranno le risorse per dare
un tetto e un lavoro dignitoso a vecchi e nuovi poveri. Finalmente i tossicodipendenti non saranno sbattuti
a marcire in galera ma amorevolmente curati. Il Carabiniere di quartiere: come abbiamo fatto a non
pensarci prima.

Patrizio Paolinelli, rubrica “Botta e risposta”, il Domani di Bologna, 15 dicembre 2002.

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