Tanti piccoli Archimede all’ombra delle Due Torri

archimedeIntervista a Carlo Venturoli, consulente brevetti dello Studio Modiano di Bologna

Bologna è una città di inventori. Non è una delle tante favole montate ad arte per costruire l’immagine positiva di un territorio. E’ una realtà che coinvolge sia il capoluogo, sia la sua provincia. Lo dimostrano i numeri: in Italia, Bologna è tra i primi posti per le domande di invenzioni industriali. Non solo: nonostante il perdurare della stagnazione economica i depositi di domande per brevetti aumentano segnando un andamento in controtendenza con le performance
nazionali. Per comprendere il fenomeno al di là dei dati statistici ci siamo rivolti a Carlo Venturoli, da trent’anni Consulente Brevetti di Modiano & Associati Spa, uno dei maggiori studi di Bologna.

Signor Venturoli, nella nostra città non sono molte le persone che possono
vantare una così lunga esperienza in fatto di rapporti con gli inventori
bolognesi. Ci può tratteggiare un loro profilo?

“Innanzitutto le ragioni di fondo di così tanta creatività vanno ricercate nel
tessuto economico di un territorio dove esistono realtà molto diversificate e
distribuite in tutta la provincia. La varie tipologie di produzione e di
organizzazione aziendale costituiscono altri fattori di eccellenza. E’ dal mix di
questi elementi che viene fuori l’inventore. Quando ho iniziato a fare il
consulente brevetti, ormai nel lontano 1972, avevo un’immagine dell’inventore
come di un soggetto da barzelletta. Mi sono presto ricreduto. Nella realtà gli
inventori pazzi sono molto pochi, meglio: non ce ne sono. Di norma gli
inventori sono imprenditori e dipendenti di aziende che hanno piccole o grandi
idee d’innovazione nel proprio settore di riferimento”.

Può tracciare un quadro di tipi di brevetto?

“I tipi di brevetto sono relativi a invenzioni industriali, modelli di utilità, modelli
o disegni ornamentali e marchi d’impresa. Il brevetto assegna un diritto di
monopolio nel territorio in cui è depositato di realizzare ad esempio una
macchina. Tale diritto può essere sfruttato in proprio, ceduto o noleggiato.
Nella realtà bolognese i depositi di domande per brevetti investono un largo
spettro di settori: dalla meccanica di precisione all’automazione, dagli accessori
per borse ai freni delle biciclette, fino a particolari software. Sempre nel nostro
territorio le invenzioni sono generalmente perfezionamenti di macchine,
procedure e prodotti esistenti. Si tratta di importanti passi in avanti che
principalmente permettono di: risparmiare nella produzione, ottenere prodotti
più validi, migliorare i processi produttivi. Fin qui si tratta di brevetti per
invenzione di modelli di utilità che coprono l’aspetto meccanico o funzionale
dell’oggetto. Esistono però anche forme di tutela dell’aspetto di un prodotto: il
modello ornamentale. In questo caso è il design di un determinato bene ad
essere salvaguardato. Ed è di questi mesi un importante evoluzione normativa
che tramite una sola procedura di deposito permette la tutela estetica di un
oggetto in tutti i paesi della Comunità Europea: il modello ornamentale
comunitario”.

Ma quanto costa la pratica per il deposito di un brevetto?

“Principalmente i costi sono due: le tasse dovute allo Stato per la tutela dei
diritti e le nostre competenze come studio professionale. Per darle un’idea più
precisa diciamo che, riferendoci esclusivamente al deposito in Italia, per un
brevetto di invenzione si spendono grosso modo 1.500 euro, per un modello
ornamentale circa 500-600 euro e per un marchio intorno ai 400 euro. Cifre
tutto sommato modeste ma che lievitano nel caso la protezione sia estesa a
livello comunitario. Si tratta comunque di costi non trascendentali. Se ci
riferiamo a brevetti per invenzioni industriali, che ancora in Europa devono
essere depositati in ogni singolo Paese, la spesa parte da circa 2.500 euro. Al
di là dei costi vorrei dire che, in termini generali, il nostro compito è quello di
mettere a punto la relazione tecnica, i disegni necessari per ottenere il
brevetto partendo dal materiale che ci consegna il cliente ed eventualmente
difenderlo in caso di contenzioso”.

La nuova frontiera per la protezione delle opere di ingegno e diritti di proprietà
è Internet. Attualmente la tutela si limita praticamente al software, alla
registrazione dei domini dei siti Web e a poco altro ancora. Da canto opposto è
attivo un movimento di idee e di pratiche che si pronuncia a favore del
copyleft, del software libero e della messa a disposizione dei codici-sorgente
dei programmi applicativi più diffusi.

“Il problema di Internet è serio e interessante. Ritengo che uno dei problemichiave
sia la territorialità. Come le dicevo nel caso del brevetto relativo al
modello ornamentale comunitario ogni nazione ha di fatto rinunciato a dei
diritti relativi alla propria sovranità territoriale accettando un organo super
partes. Internet non ha territorio. E che io sappia al momento nella Rete non
esiste un ente accettato da tutti che possa decidere, intervenire, sindacare.
Perciò il problema resta aperto”.

Patrizio PaolinelliABC, periodico del quotidiano Il Domani di Bologna, 6 maggio 2003.

Lo Studio Modiano: una cassaforte dove depositare idee

Dal 1950 lo Studio Modiano offre consulenza specializzata nell’ambito del Diritto della Proprietà Industriale e Intellettuale. La sede principale è a Milano dove viene svolto il lavoro di estensione all’estero dei brevetti: rapporti con consulenti, Ministeri ecc. Modiano è oggi uno dei maggiori Studi europei di consulenza per brevetti e marchi e si avvale della collaborazione di circa 200 professionisti attivi nelle sedi italiane di Milano, Bergamo, Bologna, Brescia, Modena, Padova, Roma, Treviso e Verona e nelle sedi estere di Monaco di Baviera (Germania), Lugano (Svizzera) e Alicante (Spagna). La sede di Bologna è una delle più importanti d’Italia e comprende cinque professionisti tra ingeneri ed esperi, un disegnatore e sei impiegati. 
Il reparto brevetti della Modiano è presidiato da una ventina di ingegneri dislocati nelle varie sedi e specializzati in diversi rami tecnologici quali ad esempio: ingegneria meccanica, elettronica, informatica, chimica, farmacia, fisica. Nell’ambito della meccanica, dell’elettrotecnica, e dell’informatica Modiano assicura una protezione e una difesa dei brevetti in tutto il mondo. Inoltre, molte multinazionali si avvalgono della sua assistenza al fine di ottenere una protezione dei loro microchip e dei loro software.
Tre consulenti dello Studio Modiano sono anche U.S. Patent Agents e hanno conseguito a Washington l’abilitazione a rappresentare i richiedenti di fronte all’Ufficio Brevetti americano (U.S. Patent Office). I brevetti ottenuti direttamente, senza necessità di ricorrere a U.S. Patent Attorneys abbattendo così i costi, sono oltre 2.000; le domande di brevetti europei depositate e discusse sono circa 6.000.

Patrizio Paolinelli, ABC, periodico del quotidiano Il Domani di Bologna, 6 maggio 2003.

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