Sfida tecnologica all’effetto serra

Alternative power concept, green emissionsIntervista a Gian Marco Bianchi ed Enrico Corti della facoltà di Ingegneria di Bologna

Bianchi: “Quello che ci si può aspettare in futuro è un forte contenimento del consumo in città”
Corti: “Segnale di inquinamento? Il conducente dovrà fermarsi”

La condizione ambientale del nostro pianeta sta progressivamente
peggiorando. Di questa situazione il settore dei trasporti è responsabile per un
terzo delle emissioni totali di gas serra mentre le previsioni indicano un
aumento costante della domanda di mobilità, in particolare quella
automobilistica che calcolata in termini di passeggeri—chilometro copre il 79%
dei trasporti. L’Unione Europea ha introdotto una normativa che condurrà, da
qui al 2010, ad un notevole abbattimento delle emissioni gassose.
Strette tra questione ambientale e legislazione le case automobilistiche si
stanno orientando verso sistemi di propulsione a basso impatto ambientale. Il
problema è come limitare le emissioni di gas serra mantenendo inalterati
consumi energetici e stili di vita fondati sulla vettura privata. Per risolvere
questi nodi le aziende si rivolgono alla scienza. E noi, per fare un po’ il punto
della situazione, ci siamo rivolti a Gian Marco Bianchi ed Enrico Corti,
ricercatori del Dipartimento di Ingegneria delle Costruzioni Meccaniche,
Nucleari, Aeronautiche e di Metallurgia (DIEM) della facoltà di Ingegneria di
Bologna. I due scienziati lavorano in due distinti team che complessivamente
impiegano 13 esperti. Entrambi si occupano di motori a combustione interna, il
classico motore a scoppio, collaborando con aziende del nostro territorio quali:
Magneti Marelli, Ferrari, Maserati, Ducati, Lamborghini, VM Motori. La loro
ricerca è orientata verso il rispetto della normativa comunitaria attualmente
vigente (EURO IV) e a quella di prossima introduzione (EURO V) che obbliga i
costruttori a realizzare motori dai bassi consumi e sempre meno inquinanti.

A questo punto la domanda d’obbligo è: entro il 2010 si giungerà ad un veicolo veramente ecologico?

Bianchi. “Direi di sì, se il sistema di combustione, il sistema di controllo e il
catalizzatore saranno mantenuti in condizioni di efficienza, altrimenti si
continuerà a inquinare. Il mio gruppo di ricerca si occupa di fare in modo che in
un motore tutti i componenti e l’interazione dei processi siano tali da
minimizzare già in partenza la produzione di inquinanti. Poi occorre la parte di
gestione, controllo e diagnosi di tutto il sistema per avere un pacchetto che
inserito sul veicolo sia poco inquinante”.
Corti. “Il mio gruppo si occupa proprio del sistema di controllo e diagnosi del
motore. Una delle nostre attività è quella di capire quando c’è un problema di
combustione. Perché quel problema può portare ad un aumento delle emissioni
inquinanti e, cosa ancora più grave, a un possibile danneggiamento del
catalizzatore. Un veicolo catalizzato e a norma è in grado di effettuare
prestazioni molto valide dal punto di vista delle emissioni inquinanti ma nel
momento in cui tutto funziona alla perfezione. Tenga presente che quando la
centralina elettronica segnalerà un problema o un serio rischio di inquinamento
il conducente sarà obbligato a fermarsi entro un determinato numero di
chilometri”.

Una volta raggiunti i tetti di inquinanti stabiliti da Euro V si metterà sotto controllo anche l’emissione di anidride carbonica riducendo drasticamente i consumi di carburante. Il futuro è dunque roseo?

Corti. “Il futuro è da costruire. Oggi sono disponibili sul mercato auto dotate di
un motore elettrico che consentono di ottimizzare le prestazioni del motore a
combustione interna. Ciò significa un’economia di utilizzo notevole rispetto a
un auto tradizionale. Questi veicoli però presentano vantaggi soprattutto
rispetto al consumo urbano. Per fare un esempio, con la Toyota Prius siamo sui
20 Km con un litro come consumo medio e 17-18 Km in città”.
Bianchi. “Quello che ci si può aspettare in futuro è più un forte contenimento
del consumo in città che l’avvento di auto che fanno 100 Km con un litro di
carburante. La Wolkswagen ha realizzato un prototipo del genere ma intanto
c’è il problema dei costi e poi il problema dell’utilizzabilità: questo prototipo è
una specie di siluro su cui viaggiare praticamente sdraiati. Nel breve termine
non si può pensare ad una sua produzione in serie. Sempre la Wolkswagen ha
realizzato e messo sul mercato la Lupo 3L che fa 100 Km con tre litri di
carburante. Ma è un’auto assai piccola e con un costo alto rispetto alle
prestazioni”.

Continuando a ragionare sul fronte dei costi, i nuovi motori a basso impatto ambientale provocheranno un aumento dei prezzi delle auto?

Corti. “E’ inevitabile. Ma credo che produttori e consumatori troveranno un
compromesso come è accaduto con l’introduzione del catalizzatore. Ha
provocato un incremento dei costi ma nel momento in cui la normativa lo ha
imposto, tenuto conto delle economie di scala e del fatto che le aziende si sono
trovate tutte sullo stesso piano, alla fine il mercato lo ha accettato”.
Bianchi. “Attualmente i costi del veicolo sono incrementati anche per effetto di
un maggior comfort dal punto di vista della sicurezza, abitabilità,
multimedialità. A parte questo, vorrei aggiungere che sul piano dei costi ci sarà
un aumento del prezzo del combustibile perché dovrà subire processi di
controllo di qualità molto elevati. Ad esempio il diesel: se si vorranno avere dei
catalizzatori efficienti lo zolfo dovrà essere assente. Stesso discorso per la
manutenzione del veicolo. Che richiederà personale altamente specializzato e
non più il meccanico tuttofare>.

Patrizio Paolinelli, periodico ABC, il Domani di Bologna, 20 maggio 2003.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...