Laiche speranze natalizie

bologna-due-torri-a-nataleTra pochi giorni sarà Natale e per qualche ora diventeremo tutti un po’ più buoni. L’amato rituale prevede pranzo in famiglia, scambio di regali, di auguri e per una volta tanto ognuno di noi sarà riscaldato da un po’ di calore umano. Almeno così vuole la tradizione… Perché il calore
umano è qualità che tra mercificazione e quotidiana negazione è ormai più raro della più rara pietra preziosa.Vorrei aggiungere che questa perenne carestia non è una catastrofe naturale ma cade interamente sotto la responsabilità del capitalismo e dell’èlite borghese che creano penurie di ogni tipo per alimentare la loro dittatura. Ma mi asterrò da simili commenti. Siamo sotto Natale perciò lo spirito deve respirare il vento della speranza e della conciliazione. E’ un obbligo morale per quanto il vento realisticamente soffi leggero come uno zeffiro. E comunque speriamo e cerchiamo di essere concilianti.

Speriamo che la giunta comunale di destra alla guida di Bologna diventi intellettualmente più
onesta, copra almeno qualche buca nelle strade e poi speriamo che gli elettori bolognesi l’anno
prossimo la mandino a casa. Auguri dunque al Sindaco Guazzaloca che finalmente potrà tornare
al suo mestiere di commerciante milionario e diventare un monito per tutti i bolognesi presenti e
futuri: il sindaco che quasi mai parlò, per un solo mandato restò e mai più ritornò.
Speriamo che Carlino, il fedele e scodinzolante barboncino del Sindaco Guazzaloca dica meno
bugie e impapocchi meno la realtà della vita cittadina per non far capire nulla ai cittadini di quel
che gli accade tutti i giorni sotto gli occhi. Quest’anno niente regali per il cagnolino. Neanche una
rimetta baciata. Auguri lo stesso Carlino. Tanto lo sappiamo tutti che da qualche tuo padroncino
avrai sempre un ossicino da rosicchiare sotto il tavolino. Di straforo, auguri anche alla Giunta
Regionale di centro-sinistra nella speranza che la smetta di finanziare furtivamente il quotidiano
più bruttarello e reazionario di Bologna.

Speriamo che Massimiliano Mazzanti, Consigliere comunale di Alleanza Nazionale, diventi
antifascista come il suo leader nazionale Gianfranco Fini. Così, per finta, mica per davvero.
D’altra parte siamo il Paese delle maschere, della commedia dell’arte. Ecco, se qualche genitore
bolognese è proprio preso dalla sfrenata voglia natalizia di fare un’opera di bene regali all’esimio
Consigliere comunale un multicolorato costume da Transformer. Una taglia abbondante, mi
raccomando. Massimiliano sarà sicuramente felice di anticipare sotto le Due Torri il carnevale
della Repubblica che l’astuto Fini sta preparando all’Italia intera con i suoi giochi di prestigio.
Pensate un po’ al prossimo Natale con Guazzaloca che torna in macelleria ad affettar bistecche,
Carlino che ogni tanto strilla notizie vere e Mazzanti che si aggira per Porta Ravegnana tutto
felice e contento col suo vivace travestimento. Finalmente la qualità della vita a Bologna
risalirebbe per davvero. E forse tutti saremmo un po’ più buoni non solo nei giorni comandati.

Patrizio Paolinelli, rubrica “Botta e risposta”, il Domani di Bologna, 21 dicembre 2003.

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