I Corsi di Alta Formazione del Dipartimento di Sociologia

altaformazioneUna formazione su misura per chi lavora e per chi cerca lavoro
Intervista al tutor dei Corsi di Alta Formazione Giovanna Russo

Il Dipartimento di sociologia della facoltà di Scienze Politiche ha al suo
attivo due corsi speciali

I Corsi di Alta Formazione rappresentano una particolare offerta formativa
post-laurea. A Bologna il Dipartimento di Sociologia della facoltà di Scienze
Politiche ha al suo attivo due corsi: Marketing Project Manager e Manager per
la Gestione del Turismo Enogastronomico. Ne parliamo con il Tutor, la
dottoressa Giovanna Russo.

Dottoressa Russo, quali sono le differenze tra i vostri corsi e i master?

“I Corsi di Alta Formazione fanno parte di quel territorio che non appartiene ai
master ma presentano una struttura similare seppure più in piccolo. Infatti
rispetto ai master i nostri corsi hanno un numero di ore più ristretto: 200
contro le 1.000-1.200 di un master. La nostra proposta formativa va
considerata un po’ come un ibrido tra il percorso universitario classico e il
master vero e proprio. Per il partecipante che già lavora può essere
considerato un aggiornamento. Per il neo-laureato è indubbiamente un
momento di crescita”.

Ci sono delle somiglianze tra i vostri corsi e i master?

“Sì. In aula non si fanno solo lezioni teoriche ma esaminiamo anche casi
applicativi. Per questo abbiamo rapporti con aziende quali Ikea, Piaggio, Nike.
In definitiva non offriamo situazioni classiche. Pur non essendo un master che
ha l’obbligo dello stage, e conseguentemente di una serie di aziende di
supporto, noi diamo comunque la possibilità ai nostri partecipanti di avere
contatti con le aziende che ci seguono da anni perché vengono in aula e con le
quali abbiamo attivato delle convenzioni. Nel corso del turismo
enogastronomico ci sono delle esperienze che riusciamo a fare in azienda. Le
dirò di più: al Comune di Monzuno c’è un ragazzo che sta facendo lo stage
nell’ambito del percorso per la strada del pane mentre per la strada dei vini e
dei sapori di Imola una ragazza ha iniziato lo stage prima ancora di finire il
corso”.

Come sono organizzati i corsi da un punto di vista didattico?

“Intanto possono essere frequentati da laureati sia quadriennali sia triennali di
qualsiasi facoltà. La nostra scelta è stata quella di non restringere il campo solo
ad alcune lauree in modo da dare a chiunque la possibilità di potersi iscrivere.
Questa scelta ci mette di fronte a una platea eterogenea che dal punto di vista
didattico per noi si trasforma in una sfida. Inoltre c’è da considerare che i
nostri corsi hanno un taglio prettamente sociologico pertanto la prima fase del
corso è volta a dare a tutti i partecipanti gli stessi strumenti, che si avvalgono
molto della ricerca sociale, per poi entrare nello specifico delle discipline
impartite. In base alle esperienze precedenti rinnoviamo il corpo docente
secondo le esigenze del nostro pubblico e offriamo un minimo di 200 ore di
lezione che sono strutturate in venti-trenta giornate all’anno di sette ore
ciascuno. Le lezioni si svolgono una-due volte la settimana da marzo ad
ottobre con ovvia pausa estiva. Come vede è una struttura che permette la
frequenza anche a chi ha un’occupazione. Tant’è che i nostri partecipanti sono
generalmente divisi a metà tra chi lavora e neo-laureati”.

Cosa impara un partecipante al corso in Marketing Project Manager?

“Questa figura ha una formazione di marketing puro a cui impartiamo i
fondamentali. Infatti uno dei nostri insegnamenti si chiama proprio Fondamenti
e applicazioni del marketing. I nostri docenti e consulenti non sono tarati su
un’azienda dal profilo definito come potrebbe essere la moda e il relativo
marketing. Nel nostro pacchetto formativo scegliamo consulenti che si
occupano di casi aziendali diversi: dal settore automobilistico all’alimentare,
all’informatico. La finalità è quella di dare al partecipante una visione di come
si agisce in situazioni diverse ma con i medesimi strumenti di marketing. Molte
volte soddisfiamo le richieste dei partecipanti attivando dei casi applicativi su
specifici interessi. Sul piano pratico chi esce dal nostro corso è in grado di
capire il problema aziendale e formalizzarlo con gli strumenti appresi in aula. E’
in grado di strutturare, organizzare e realizzare progetti di marketing
tradizionali, innovativi, o sperimentali”.

Perché un corso sul turismo enogastronomico?

“L’attenzione all’enogastronomia e alla tipicità dei prodotti non è una novità.
Però manca una figura professionale che sappia agire con criteri collaudati in
un settore che sta ancora sorgendo. In questo segmento turistico ci sono tante
iniziative e tante esigenze che non sono coperte da una figura versatile. Certo,
la nostra regione vanta una rete di strade dei vini e dei sapori. Alcune
funzionano, altre no. E uno dei nodi è la formazione. Ecco perché nasce questo
corso”.

Patrizio Paolinelli, ABC, periodico del quotidiano il Domani di Bologna, 27 gennaio 2004.

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