Céline segreto. Tradotte in italiano le memorie della terza moglie del celebre scrittore francese

5379721037_9e13ab4247_o

Louis-Ferdinand Céline e Lucette Almanzor in una foto degli anni ’30

Passo dopo passo continua la traduzione italiana della produzione francese intorno alla vita e l’opera di Céline. E’ un incedere lento, rapsodico, largamente incompleto ma che ci consegna oggi Céline segreto (a cura di Francesco Piga, lantana editore, 137 pagg., 14,50 euro). Piccolo e prezioso volumetto scritto dalla terza moglie dello scrittore francese, la danzatrice Lucette Destouches, in collaborazione con Véronique Robert e apparso in Francia nel 2001.

Oggi Lucette ha cento anni. Vive ancora a Meudon – periferia di Parigi – nella stessa casa in cui nel lontano 1951 Céline fece ritorno in patria dopo la prigione e l’esilio in Danimarca. Céline segreto non contiene particolari rivelazioni. Ciò che invece colpisce nelle memorie di Lucette è la pienezza della vita vissuta dai due personaggi. Niente a che vedere con la nostra esistenza programmata dalla pubblicità e violentata dal capitalismo finanziario.Certo, si parla degli anni ’30 e ’40 del secolo scorso. Si parla di un’altra epoca. L’epoca delle avanguardie artistiche e di Parigi capitale culturale del mondo. Si parla di un’epoca dai feroci scontri ideologici e percorsa da una guerra mondiale che ha finito per emarginare l’Europa nello scacchiere politico internazionale. Dopodiché siamo entrati nella società dei consumi. La stessa che oggi sta consumando i consumatori le cui preoccupazioni principali – nonostante crisi economiche perenni – sono ancora quelle di essere sexy, apparire giovani a sessant’anni, seguire le mode dettate da cinema e Tv, tatuarsi qua e là in vista della prova-costume a ridosso dell’estate.

Ben diversa è l’esperienza di Céline e Lucette, entrambi esteti, ognuno a modo suo: l’uno della parola, l’altra del corpo. Dunque a noi vicini e per nulla appartenenti a un altro mondo. Ma nel bene e nel male la loro vita ci appare come un atto di autonomia e consapevolezza. Qualità che la società dello spettacolo in cui siamo immersi vede come il fumo negli occhi e a cui sostituisce gli stili di vita fondati sul brand, ossia una vita a credito pianificata a tavolino dagli esperti di marketing.

Che l’intensità e l’autenticità del ménage tra Céline e Lucette non sia un caso isolato lo dimostra un’altra relazione di cui abbiamo un eccezionale documento biografico: Memorie della rosa (Barbera editore 2007) scritto da Consuelo Saint-Exupéry, moglie dell’autore del Piccolo Principe. Lucette e Consuelo sono due donne intelligenti, emancipate e dotate di forte carattere. Entrambe vivono a fianco di due uomini molto difficili, seppur diversissimi. Ai nostri occhi postmoderni sorprende la tenuta delle loro relazioni. Il che si spiega con una parola semplice e oggi scandalosa: donarsi.

L’amore di Lucette per Céline è incondizionato e senza i compromessi tipici della vita di coppia. Sia lei che lui sono persone tutte d’un pezzo. Si incontrano nel 1935. Céline ha 41 anni ed è uno scrittore di successo. Lucette ha 23 anni e sta tentando la strada del balletto classico (strada che le resterà preclusa per un incidente a un ginocchio). Da allora non si lasceranno più e si sposeranno nel 1943 pochi mesi prima della fuga dalla Francia. Lucette condividerà dunque l’ultima parte della vita di Céline, quella più difficile e tormentata che coincide con l’emarginazione dello scrittore dalla società francese e il suo ritorno sulla scena letteraria con la trilogia Da un castello all’altro, Nord e Rigodon. Nei 25 anni di vita che hanno condiviso (Céline muore nel 1961) tra i due il silenzio conta quanto le parole. Anzi, a un certo punto del suo memoriale Lucette scrive chiaramente che le parole rovinano. Anche per questo entrambi ameranno profondamente la danza e gli animali. Ameranno l’inesprimibile e non soffriranno mai la paura tipica della modernità oggi portata alla sua massima potenza: l’orrore del vuoto. Il tempo che hanno vissuto insieme – e quello che Lucette continua ancora oggi a vivere – è sempre vivo, mai morto.

Patrizio Paolinelli

http://www.bignotizie.it/news/rubriche/appunti/13762-celine-segreto-tradotte-le-lettere-della-terza-moglie-del-celebre-scrittore-francese.html

Annunci

One thought on “Céline segreto. Tradotte in italiano le memorie della terza moglie del celebre scrittore francese

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...