Le porte dell’abisso

fondane (1)Uno studio di Benjamin Fondane su Baudelaire

C’è un’interessante novità nel panorama editoriale italiano: la prima traduzione del libro di Benjamin Fondane, “Baudelaire e l’esperienza dell’abisso” (Aragno Editore, 452 pagg., 25,00 euro). Innanzitutto due parole sull’autore. Fondane nasce a Jassy (Moldavia romena) il 14 novembre 1898 in una famiglia di intellettuali ebrei di origine tedesca. Nel 1923 lascia la Romania per stabilirsi a Parigi. Nella capitale francese entra in contatto con il filosofo russo di origine ebraica Lev Isaakovič Šestov (esponente della filosofia esistenziale), di cui diventerà l’erede diretto. Studioso dai molteplici interessi Fondane si occupa innanzitutto di filosofia, ma anche di teatro, cinema e in particolare di poesia.

Quest’ultima è interpretata come una forma di opposizione al primato della razionalità, del calcolo, dell’uniformità. Ed è proprio nel clima culturale della crisi e della critica alla modernità che nasce lo studio su Baudelaire. Studio incompiuto e pubblicato postumo. La scomparsa di Fondane è purtroppo tragica: muore per mano dei nazisti nel campo di concentramento di Auschwitz il 2 ottobre 1944. I compagni di sventura che gli sono sopravvissuti lo ricordano mentre recita a memoria versi dell’autore dei “Fiori del male”.

Durante gli anni ’30 Fondane è un personaggio assai noto nella vita culturale francese, ma dopo la guerra cade nell’oblio. Lentamente però esce dall’ombra. Nascono in Francia la Société d’études Benjamin Fondane e l’Association Benjamin Fondane (con i loro “Cahiers” e i loro “Bulletin”), nel frattempo si moltiplicano gli studi sul pensiero del filosofo e la recente traduzione italiana del suo “Baudelaire” lo propone al lettore al di là di un ristretta cerchia di specialisti. Comprendiamo che quest’ultima affermazione potrebbe apparire azzardata. Ma la scrittura di Fondane ha il pregio di cui sono dotati i grandi pensatori: si fa capire da tutti. Ciò non vuol dire che tutti la fruiscano allo stesso modo. Il che è un altro pregio: significa che di tanto in tanto su quella scrittura bisogna tornare proprio perché nessuno di noi è lo stesso da un anno all’altro. Si tratta insomma di una scrittura inesauribile, come quella di Nietzsche, peraltro tra gli ispiratori della filosofia esistenziale di Fondane.
Cosa intende Fondane con esperienza dell’abisso riferita a Baudelaire? Diamogli la parola: “Finché il nostro detestabile io ammutolisce nell’Eterno, fintanto che rimane il riflesso sensibile dell’Idea, questi non ha porte né finestre, l’abisso non esiste, niente potrebbe insinuarsi in noi, da fuori. Ma che entri, con il suo corteo di soli e vie lattee, eccoci dunque nello spreco. L’arte cede il passo all’‘effimero’”. Il lettore esperto noterà l’utilizzo delle stesse affermazioni di Baudelaire (il detestabile io, ad esempio) e l’operazione culturale di Fondane è proprio quella di sottrarre Baudelaire sia alle gabbie in cui lo chiudono i suoi critici (Valéry in testa) che da quelle che si costruisce lo stesso Baudelaire: nonostante tutti i suoi sforzi, nonostante tutte le convergenze tra ispirazione e ragione il poeta non può mai essere il critico dei suoi versi: “Molte volte, nel corso della sua vita [di Baudelaire], la sua intelligenza critica guarda con lo stesso stupore ai poemi creati dall’altro, il poeta, il sognatore, il marmocchio-paria. Ecco, evidentemente, una trasgressione dell’ordine “naturale” assolutamente inaccettabile”. Se è così, se la poesia travalica chi la scrive, se la biografia del poeta non è all’altezza della sua poesia, se l’arte è irrimediabilmente una falsa realtà ecco spalancarsi le porte dell’abisso. E di quali minerali è composto l’abisso di Baudelaire? L’assurdo, il male, l’odio, il dolore, il discontinuo, la sproporzione. Fusi tra loro che tipi di lega producono? La realtà quotidiana – da cui tentiamo disperatamente di evadere – e il selvaggio che è in noi, il selvaggio che magari dissimuliamo attraverso un dandismo più o meno raffinato (come faceva lo stesso Baudelaire).

Il “Baudelaire” di Fondane ha conosciuto in Francia tre edizioni: 1947, 1972, 1994. Nessuna di queste è dotata di un apparato critico. E’ merito del traduttore e curatore dell’edizione italiana, Luca Orlandini, di aver confezionato una pubblicazione che lui stesso definisce “solo in parte” critica. Ma soprattutto di aver prodotto un ampio commento all’opera di Fondane pubblicando un libro intitolato “La vita involontaria. In margine al Baudelaire e l’esperienza dell’abisso di Benjamin Fondane”, (Aragno Editore, 312 pagg., 20,00 euro). Si tratta di un testo che fa da contraltare alla monografia di Fondane e destinato ai lettori che intendono comprendere fino in fondo un’opera che turba l’esegesi baudelariana.

Se è vero che i due libri viaggiano insieme è altrettanto vero che il lavoro di Orlandini fornisce una messe di materiali che mettono a confronto la lettura esistenziale contenuta nel “Baudelaire” di Fondane con le riflessioni di critici ed estimatori su quella monografia. Tra i tanti autori ci limitiamo a segnalare: Cioran, con le pagine dedicate a Fondane in ”Esercizi d’ammirazione” e la lettera dello stesso Cioran alla moglie di Fondane; la riproduzione integrale delle recensioni più significative di Benedetto Croce delle opere del filosofo romeno; una serie di citazioni tradotte in italiano dal “Faux Traité d’esthetique” di Fondane; la sintesi delle posizioni di Valéry, Perniola, Jankélévitch e di molti altri studiosi. Inutile dire che Orlandini non si limita a riprodurre i testi di questi autori ma ingaggia con loro un serrato dibattito senza risparmiare polemiche. Al di là delle interpretazioni, la speranza è che il ciclopico impegno di Orlandini contribuisca a far conoscere a un pubblico sempre più vasto un pensatore complesso e raffinato qual è stato Benjamin Fondane.

Patrizio Paolinelli, VIAPO, inserto culturale del quotidiano Conquiste del Lavoro, 5 luglio 2014.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...