Tecniche di comunicazione del sindacato

Recensione a Comunicare il sindacato di Patrizio Paolinelli

Sono molti i campi in cui i sindacalisti sono chiamati a confrontarsi per affermare i diritti dei lavoratori che rappresentano. Il fronte della comunicazione rappresenta sicuramente uno di quelli più complessi essendo composto da elementi che non necessariamente rientrano di default nel bagaglio culturale di un lavoratore che sceglie la via della rappresentanza. Le tecniche di comunicazione vanno dunque studiate e comprese nel dettaglio per poter svolgere al meglio l’attività di sindacalista.

Comunicare correttamente il sindacato non è, d’altra parte, un esercizio fine a se stesso ma si può inquadrare nel quadro di una vera guerra mediatica che, in epoca di globalizzazione, i grandi poteri economici stanno conducendo basandosi sui dogmi del neoliberismo. Un esercizio che ha fra i suoi obiettivi l’erosione sistematica dei diritti dei lavoratori con il fine, ben chiaro, di aumentare il margine di profitto di dirigenti e azionisti. I sistematici attacchi mediatici nei confronti del sindacato fanno dunque parte di una strategia ben precisa che va necessariamente identificata, svelata e combattuta con gli strumenti più idonei.

Gli studi di Patrizio Paolinelli si concentrano sull’urgenza di una controffensiva mediatica da parte del sindacato. L’autore fornisce un compendio delle principali tecniche comunicative utili a dissipare la folta coltre di nebbia che professionisti della comunicazione hanno saputo creare di fronte agli occhi dell’opinione pubblica per mascherare gli interessi particolari dei loro facoltosi e avidi datori di lavoro.

L’importanza del comunicare non è stata certo scoperta recentemente. In particolare, i maggiori speculatori internazionali hanno, sin dall’inizio del secolo scorso, investito molto in comunicazione ben consapevoli della necessità di dover vendere all’opinione pubblica il loro operato prima di poter vendere ai consumatori i loro prodotti. E’ il caso del massacro di minatori di Ludlow, avvenuto nel 1914 per ordine di John Davison Rockefeller Jr, mascherato e successivamente occultato dalle cronache grazie all’utilizzo di una massiva campagna di promozione per mezzo stampa. E’ in quell’occasione che il ruolo dell’ufficio stampa si rivelò cruciale per le aziende che tennero a battesimo un’altra figura centrale, tutt’oggi particolarmente apprezzata negli ambienti: lo spin doctor, un esperto manipolatore dell’opinione pubblica al servizio dell’ufficio stampa aziendale. L’evoluzione della comunicazione ha seguito una parabola ben precisa fino ai giorni d’oggi, con il fine di “piegare il linguaggio a favore dei valori e degli interessi dell’impresa privata”.

Le strategie di comunicazione delle grandi aziende non si basano però solo sulla difesa ad oltranza dei loro criticabili affari. Mantenere basso il costo del lavoro è un obiettivo che si può perseguire solo indebolendo i lavoratori e le loro rappresentanze. E’ allora comprensibile come l’identità del sindacato continui ad essere quotidianamente “offuscata da una martellante campagna mediatica finalizzata a cucirgli addosso un’immagine negativa”. Una strategia mediatica che intende far passare il sindacato come un’organizzazione vetusta, non al passo dei tempi e quindi strutturalmente “incapace di cogliere le sfide del presente”. Una sfida che i sindacati hanno sostanzialmente affrontato dotandosi di uffici stampa, organi di comunicazione, potenziando la presenza sui sociali networks. Il terreno da conquistare è però ancora molto in quella che l’autore definisce come una vera “guerra mediatica” per il controllo della coscienza collettiva.

Paolinelli intende dotare il sindacato di un manuale che spieghi le principali tecniche della comunicazione. Un know how importante per poter mettere a frutto, nel migliore dei modi, l’esperienza guadagnata sul campo a fianco dei lavoratori ma anche per comprendere in maniera precisa le trappole nascoste dietro i facili slogan, le campagne pubblicitarie, gli attacchi mediatici. L’autore analizza le tecniche più all’avanguardia per esercitare un’influenza positiva sull’opinione pubblica: dall’immediatezza dei social networks alla tecnica dello storytelling che, attraverso la diffusione di storie elaborate, è in grado di comunicare al lettore non un semplice messaggio ma il senso di uno stile di vita etico. La guida contiene, infine, sezioni con consigli estremamente pratici, dalle tecniche di rilassamento per allentare la tensione prima di un discorso alle modalità della comunicazione non verbale.

Manlio Masucci, Via Po cultura, 10 ottobre 2017.

Patrizio Paolinelli, “Comunicare il sindacato. Guida pratica”, Bibliotheka, Roma, 2017, pp. 299, euro 18,00.

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