Rossana Rossanda: «Non dobbiamo semplificare il nuovo caso italiano»

Rossana Rossanda

«Il dramma del risultato elettorale di marzo non è tanto nella separazione non nuova tra nord e sud. La cosa più grave è che l’Italia non è mai stata così totalmente a destra»

«A dir la verità, gli interrogativi e le domande che proponi meriterebbero un libro. Del resto la mia idea del manifesto era già negli anni ‘80 del secolo scorso che dovesse essere un laboratorio nel quale coinvolgere alcune persone appunto attorno ai temi principali». Così inizia la nostra intervista a Rossana Rossanda.

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Le trappole attive del socialismo

Axel Honneth

Un incontro con il filosofo e politologo tedesco Axel Honneth, in Italia per una serie di conferenze proprio durante i giorni del terremoto elettorale.  “La sinistra dovrebbe avere il coraggio di rendere nuovamente plausibile l’idea di una forte regolazione politica dell’economia e della finanza”

«Nel socialismo vi è ancora una scintilla viva. Per scorgerla bisogna separare nettamente l’idea guida del socialismo dal suo guscio concettuale, radicato nel terreno del primo industrialismo».

Da quando Axel Honneth – il direttore del celebre Istituto di ricerche sociali di Francoforte, l’autore di Lotta per il riconoscimento e uno dei più acuti filosofi contemporanei – ha invitato a rimettere al centro dell’agenda culturale e politica «l’idea di socialismo» con il suo libro del 2015 (tradotto in italiano nel 2016), la sinistra politica europea, specie quella di estrazione socialdemocratica, ha inanellato una sconfitta dietro l’altra. Ma per l’allievo di Habermas, in Italia per una serie di conferenze proprio nei giorni seguiti al terremoto politico del 4 marzo, gli ultimi risultati elettorali non hanno fatto altro che confermare l’urgenza di ritornare alle origini: di riaprire gli archivi dimenticati della storia del movimento socialista. Continua a leggere

Operai «esagerati» alla Fiat

Mimmo Mignano

Parla Mimmo Mignano, uno dei cinque lavoratori licenziati nel 2014 dalla Fiat per aver messo in scena con un fantoccio il suicidio dell’ad. Marchionne, dopo che due operai cassintegrati si erano tolti la vita. «La Fca prima ci ha tenuto nel reparto confino di Nola, poi ha fatto di tutto per tenerci fuori e ora vuole continuare a farlo. È discriminazione. Spero che i giudici lo capiranno»

Il 5 giugno 2014, cinque operai vennero licenziati dalla Fiat per aver protestato davanti al reparto logistico di Nola – succursale dello stabilimento di Pomigliano D’Arco – mettendo in scena, con un fantoccio, il suicidio dell’amministratore delegato Sergio Marchionne. Una protesta che seguiva il funerale di Maria Baratto, cassintegrata come loro, che pochi giorni prima si era tolta la vita squarciandosi il ventre con un coltello. «Non si può continuare a vivere per anni – aveva scritto – sul ciglio del burrone dei licenziamenti». Pochi mesi prima si era tolto la vita impiccandosi anche Pino De Crescenzo. Sui licenziamenti il Tribunale di Nola, diede due volte ragione all’azienda, ma a settembre 2016 la Corte d’Appello del Tribunale civile di Napoli emise una sentenza opposta, disponendo l’immediato rientro al lavoro e il risarcimento. L’azienda ricorse in Cassazione vietando loro di rimettere piede in fabbrica. In vista della sentenza di domani, ne parliamo con Mimmo Mignano, uno dei cinque operai licenziati: «Siamo arrivati fino alla Cassazione – ci dice – perché la Fiat non si ferma mai contro chi non è d’accordo con lei. Ci hanno tenuto fuori dal reparto anche se avevamo diritto di lavorare. Ci siamo presentati ogni giorno ai cancelli, ma non c’è stato nulla da fare. Ci hanno versato il salario pieno, mentre per il resto delle maestranze il salario era falcidiato dai contratti di solidarietà». Continua a leggere

Liv Ullmann, la mia vita con Bergman

Liv Ullmann e Ingmar Bergman

Una personale al Bergamo Film Meeting e una mostra sono dedicate all’attrice

Liv & Ingmar, una mostra fotografica. Liv & Ingmar, un film. Liv e Ingmar, una vita. Mostra e film sono il gioiello della 36a edizione del Bergamo Film Meeting, dal 9 al 18 marzo. La vita, d’amore e intima collaborazione, con Ingmar Bergman, la porterà lei, Liv Ullmann, d’energia torrenziale e trasparente sincerità nordica, i capelli a cascata sugli splendidi occhi azzurri, sempre fiammanti e dolci, alla vigilia degli ottant’anni, che compirà il 16 dicembre. Dentro una trentina di titoli, suoi e di Bergman, che compongono l’omaggio cinematografico (con rincalzo della mostra nella Sala alla Porta Sant’Agostino), spicca il documentario Liv & Ingmar di Dheeraj Akolkar, a Bergamo dopo la prima mondiale al Festival di Montreal, dove abbiamo incontrato l’attrice norvegese, accolta da standing ovation. Bella fiammata di riconoscenza, ma anche amara constatazione cinefila davanti a una platea di vecchietti, neanche uno sotto i sessanta, segno che, a 11 anni dalla morte e a 15 dall’ultimo film, Ingmar è rimasto leggenda per i suoi contemporanei, ma è il grande sconosciuto dell’attuale tv-generation, sperabilmente alla riscossa durante l’Omaggio al Film Meeting. Continua a leggere

Paul Mason, nelle spire del postcapitalismo. Un’intervista con l’intellettuale ospite alla Fondazione Feltrinelli

Paul Mason

Esistono obiettivi che le forze democratiche e di sinistra potrebbero porsi per superare i problemi che il neoliberismo non è in grado di risolvere, facendo leva su nuove forme di partecipazione e azioni politiche decise.

Lunedì 19 febbraio, alla Fondazione Feltrinelli di Milano, il giornalista e intellettuale Paul Mason, insieme a Gad Lerner e Matteo Pucciarelli, affronterà le possibili alternative, discutendone all’interno del ciclo di appuntamenti What is left/ What is right, nati per comprendere e definire il futuro di sinistra e destra nel XXI secolo. Continua a leggere

Morozov: la privacy presto sarà a pagamento

Evgenij Morozov

Un incontro, presso la Fondazione Feltrinelli di Milano, con il sociologo Evgenji Morozov. «La politica europea potrebbe fare molte cose. Ma è necessario che ci sia un ripensamento radicale dell’approccio Ue alle questioni tecnologiche, a cominciare dall’uso dei dati e dell’intelligenza artificiale»

La Fondazione Feltrinelli è sempre più attiva. Negli ultimi sei mesi ha organizzato moltissimi incontri, seminari e conferenze su vari temi, in particolare sulla partecipazione democratica e i media. Nella cornice di uno di questi cicli, WE the power, the media, the people, ha invitato il sociologo Evgenij Morozov. Continua a leggere

Alla febbrile ricerca del socialismo reale

John Roemer

JOHN ROEMER. Intervista con uno degli intellettuali più influenti della sinistra americana. Tra i fondatori del «marxismo analitico», il suo ultimo libro è «How we do and could cooperate»

Economista, filosofo e scienziato della politica, John Roemer è uno degli intellettuali più influenti della sinistra negli Stati Uniti. Tra i fondatori del cosiddetto «marxismo analitico», ha a lungo analizzato l’idea di socialismo di mercato di cui ha fornito una delle descrizioni più rigorose e complete. Insegna a Yale. Continua a leggere