Tre domande a… Giorgio Benvenuto. “Il ’68 preparò l’autunno caldo del ‘69”

Milano, settembre 1969. Corteo di protesta

Insieme a Massimo Di Menna lei ha recentemente pubblicato un libro intitolato “1968/1969. Quando soffia il vento del cambiamento”. Perché vi siete occupati di quel biennio e non solo del ’68?

In genere si dice che il ’68 è una cosa e il 69’ un’altra. Invece, se è pur che nel ’68 fu prevalente il movimento degli studenti è altrettanto vero che nel ’69 fu quello dei lavoratori. Perché la prima ondata di contestazione non fu che il prodromo della seconda. L’una non si può dare senza l’altra. L’elemento sostanziale che unisce i due anni è questo: studenti e lavoratori non volevano più una gestione delle cose calata dall’alto. C’era nel paese una grande ondata antiautoritaria e c’era un’altrettanta grande voglia di partecipare, discutere, cambiare. Sul fronte sindacale due episodi sono emblematici: la contestazione dei lavoratori nei confronti delle proprie organizzazioni che, senza averli consultati, avevano firmato un accordo per una pur buona riforma delle pensioni. Il secondo episodio consiste nel superamento delle zone salariali. In Italia ce ne erano dieci, cosicché un metalmeccanico di Taranto guadagnava assai meno del suo collega di Torino. Quindi, il ’68 e il ’69 sono strettamente legati: il primo preparò l’autunno caldo del secondo. Continua a leggere

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Da Montaguto, paesino dell’avellinese una Web Tv visibile in tutto il mondo

Michele Pilla

Una Web TV dedicata alla vita e alla cultura degli emigrati italiani. Ne parliamo con il fondatore Michele Pilla

Patrimonio Italiano TV è una Web TV nata nell’ottobre del 2018 ed è l’unica dedicata ai nostri connazionali residenti all’estero visibile in tutto il mondo, se si fa eccezione del canale Rai Italia, che però in Europa non trasmette. Si tratta di un’interessante iniziativa che raccoglie in un unico contenitore sia le celebrazioni che richiamano l’appartenenza alla cultura italiana sia le esperienze dei nostri connazionali emigrati in altri paesi. I dati sembrano incoraggianti. In meno di un anno Patrimonio Italiano TV ha raggiunto circa cinquemila contatti quotidiani distribuiti tra i cinque continenti. Ovviamente gli ascolti maggiori si registrano nelle Americhe, ma la Web TV è in crescita anche in Asia. Per saperne di più su questa iniziativa abbiamo intervistato uno dei due fondatori di Patrimonio Italiano TV, Michele Pilla, giovane videogiornalista campano che vive e lavora a Roma. Continua a leggere

Whistleblowing, informazione e potere

Il dibattito italiano su whistleblowers e trasparenza ha avuto tutta una serie di problemi, legati anche alla ricerca costante del sensazionalismo e della verosimiglianza, ma ha finito per depositare i propri rivoli in una opinione pubblica sempre più vicina ai temi sollevati: sia le guerre e le sue atrocità rivelate da WikiLeaks grazie a Chelsea Manning, sia tutti gli interrogativi e i dilemmi di una società sempre più controllata – i casi Nsa e Cambridge Analytica – ci riguardano, trattandosi di temi, specie i secondi, quotidiani, alla portata di tutti, quanto meno nei loro effetti. Continua a leggere

Il cervello fa vita di società

Neuroni specchio. Il filosofo della scienza Corrado Sinigaglia, ospite al festival «Dialoghi sull’uomo» di Pistoia, spiega la grande scoperta italiana, avvenuta all’inizio degli anni ’90 nei laboratori dell’università di Parma

Corrado Sinigaglia insegna filosofia della scienza all’università di Milano, dopo un percorso di ricerca che lo ha portato in Belgio, all’École Normale di Parigi e all’università di Genova. Da anni, affianca agli studi filosofici una felicissima collaborazione con i neuroscienziati, e in particolar modo con Giacomo Rizzolatti, lo scopritore dei «neuroni specchio»: le cellule del cervello che ci permettono di riconoscere e imitare i gesti degli altri. Con Rizzolatti, Sinigaglia ha appena pubblicato Specchi nel cervello (Raffaello Cortina editore). Insieme interverranno al festival Dialoghi sull’uomo di Pistoia che inizieranno domani e dureranno fino a domenica 26. Continua a leggere

Carta, la filiera delle meraviglie

Luoghi da visitare. Dai fogli speciali per Canova agli ordini della famiglia Leopardi: un viaggio a Fabriano, fra le collezioni della Fondazione Fedrigoni

Si potrebbe dire che tutto è cominciato con l’apertura straordinaria, nel giugno scorso, del Complesso Storico delle Cartiere Miliani a Fabriano per il Fabriano Paper Pavilion – A Wonderful Journey, ma tutto iniziò, in realtà, nel XIII secolo quando lungo il fiume Giano nacquero le prime cartiere che di molta acqua hanno bisogno. La carta è il risultato di un lunghissimo processo impossibile a descriversi in poche righe, che si è anche srotolato lungo un arco di tempo ampissimo e un giro del mondo che parte dalla Cina, passa per gli Arabi e giunge a perfezionamento, otto secoli fa, tra Genova e le Marche, che impasta acqua, cellulosa, stracci, moltissimo e faticoso lavoro, grande perizia. Anche oggi, anche per quella che si tiene tra le mani leggendo il giornale.

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Tre domande a… Giorgio Benvenuto. Il processo unitario avviato dai sindacati deve essere condotto non per contarsi ma per contare

Catanzaro, 22 giugno 2019. Manifestazione Cgil, Cisl, Uil Ripartiamo dal Sud

Per i leader di Cgil Cisl e Uil la manifestazione dello scorso Primo Maggio a Bologna è stata l’occasione per lanciare l’avvio di un vero processo unitario. Crede che sindacato sia pronto per affrontare questa sfida?

Penso di sì. Questi ultimi due mesi sono stati ricchi di iniziative unitarie: ci sono state manifestazioni, diversi scioperi e l’ultimo, quello dei metalmeccanici, ha avuto un grande successo. E poi in calendario c’è l’iniziativa sul Mezzogiorno a Reggio Calabria. Da quanto vedo mi sembra che il sindacato si stia attrezzando per superare in via definitiva antiche divisioni. Noto anche una linea più precisa nel sollecitare il governo e il mondo politico a dare risposte concrete ai problemi del lavoro. Certo, è probabile che in questa fase la spinta all’unità sindacale sia più forte ai vertici, ma complessivamente mi sembra che sia in atto una svolta. Continua a leggere

La fine del secolo socialdemocratico

Ralf Dahrendorf (1929-2009)

A dieci anni dalla morte, una riflessione sulla figura del sociologo liberale Ralf Dahrendorf che piaceva tanto a Occhetto. La fortuna del pensatore anglo-tedesco presso il gruppo dirigente della Bolognina resta un fenomeno legato alla congiuntura dell’89

In una scena di Mario, Maria e Mario, film che Ettore Scola dedica ai travagli umani e politici dei militanti del Pci di fronte alla svolta della Bolognina, appare un dettaglio rivelatore: uno dei personaggi tiene sul comodino Il conflitto sociale della modernità, libro di Ralf Dahrendorf uscito presso Laterza (suo editore italiano) in quel fatidico ’89. Continua a leggere