La poesia come atto inconoscibile

fondane trattato 2Pubblicato il Falso Trattato di estetica di Benjamin Fondane

E’ indubbio che il pensiero di Benjamin Fondane ponga seri interrogativi sulla condizione dell’essere nelle società dominate dalla razionalità strumentale. E tuttavia, come per Emil Cioran e altri intellettuali appartenenti alla galassia della cultura antilluminista europea della prima metà del ‘900, l’orizzonte aperto dal poeta-filosofo moldavo non va più in là di un soggettivismo estremo. Soggettivismo che può assumere varie coloriture: scettica, mistica, antirazionalista e così via. Nel caso di Fondane la centralità dell’Io si attesta nell’accanita difesa di una individualità estranea al mondo e che guarda sia al mito che alle forme primitive del sapere. Lo sbocco di questa tensione è una concezione tragica dell’esistenza. Concezione che influenza profondamente il “Falso Trattato di estetica. Saggio sulla crisi del reale”. Il libro venne pubblicato per la prima volta in Francia nel 1938 nell’ambito di un dibattito sulla relazione tra poesia e conoscenza ed è stato proposto al pubblico italiano a fine 2014 dall’editore Mucchi (142 pagg., 16,00 euro).

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Benjamin Fondane e Cioran

cover cioran al di là della filosofia“Fondane era davvero… un guerriero. Era intellettualmente molto aggressivo, sempre contro o a favore di qualcosa […] Fondane aveva una presenza imponente, tutto si animava intorno a lui; eravamo molto lieti nel sentirlo parlare”. Questi e altri ricordi di Emil Cioran sulla figura dello scrittore moldavo scomparso nel 1944 sono oggi contenuti in un piccolo tascabile curato da Antonio Di Gennaro e intitolato: “Al di là della filosofia. Conversazioni su Benjamin Fondane”, (Mimesis Edizioni, 2014, 106 pagg., 6,90 euro).

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Le porte dell’abisso

fondane (1)Uno studio di Benjamin Fondane su Baudelaire

C’è un’interessante novità nel panorama editoriale italiano: la prima traduzione del libro di Benjamin Fondane, “Baudelaire e l’esperienza dell’abisso” (Aragno Editore, 452 pagg., 25,00 euro). Innanzitutto due parole sull’autore. Fondane nasce a Jassy (Moldavia romena) il 14 novembre 1898 in una famiglia di intellettuali ebrei di origine tedesca. Nel 1923 lascia la Romania per stabilirsi a Parigi. Nella capitale francese entra in contatto con il filosofo russo di origine ebraica Lev Isaakovič Šestov (esponente della filosofia esistenziale), di cui diventerà l’erede diretto. Studioso dai molteplici interessi Fondane si occupa innanzitutto di filosofia, ma anche di teatro, cinema e in particolare di poesia.

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