Luis Sepúlveda racconta

Luis Sepúlveda

Intervista allo scrittore che presenta il libro «Storie Ribelli» nell’ambito del festival Pordenonelegge. Dal golpe di Pinochet alla condizione di apolide, quarant’anni di vita personale e non solo

«Così diceva la prima pagina del Manifesto e il giornale amico mi è caduto di mano mentre camminavo su una strada di Rapolano, vicinissimo a Siena». Con queste parole inizia il capitolo in cui Luis Sepúlveda ricorda la scomparsa del suo amico «Manolo», ovverosia Manuel Vázquez Montalbán. Ma in quelle 300 pagine di Storie Ribelli (Guanda), che lo scrittore cileno presenterà in anteprima domenica 17 a Pordenonelegge, ci sono anche tante altre storie, personaggi, fatti (perfino il rapimento di Giuliana Sgrena e l’uccisione di Nicola Calipari). Ci sono, insomma, i racconti di una lunga vicenda umana, politica e civile. Ne parliamo con l’autore.

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