Il rapporto tra cinema e videogiochi

L’incontro tra cinema e videogiochi è stato segnato da un clamoroso fallimento. Correva l’anno 1982 e con “E.T. l’extra-terrestre” Steven Spielberg sbancava i botteghini. Nello stesso anno i videogiochi costituivano la moda del momento. Sulla scorta dello straordinario successo del film di Spielberg, Atari, una sussidiaria di Warner, pensò bene di fare quattrini in fretta producendo ancora più in fretta un videogioco ispirato alle avventure del piccolo extraterreste da vendere sotto Natale. La qualità del prodotto era molto scarsa e fu un fiasco. Lo stesso dicasi per tanti altri videogiochi. La sovrabbondanza di prodotti scadenti mandò in crisi l’intera industria e l’evento fu ricordato come il videogame market crash. Questa vicenda offre lo spunto a Riccardo Fassone per una riflessione complessiva sul rapporto tra i due media in un libro intitolato Cinema e videogiochi (Carocci, Roma, 2017, 111 pagg., 11,00 euro).

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Wanda, la lunga marcia verso Hollywood

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Logo del colosso cinese Wanda Group (o Dalian Wanga).

Nell’eldorado del cinema il capitale cinese promuove aggressive campagne acquisti

Il mese scorso ha fatto molto parlare a Hollywood l’acquisto della Dick Clark Productions da parte del colosso cinese Dalian Wanda. Dck Clark è la storica company televisiva che produce la diretta della premiazione dei Globes (della cui giuria fa parte anche chi scrive, ndr.) oltre a quella dei Country music awards, gli American Music Awards e i premi Billboard. Il prezzo d’acquisto – un miliardo di dollari – ha fatto parecchio scalpore in città essendo nettamente al di sopra della valutazione stimata dal mercato. Ma il vero motivo delle polemiche attorno all’affare è la nazionalità dell’acquirente. Un gruppo di parlamentari è giunto a firmare una lettera chiedendo l’istituzione di commissione di inchiesta per prendere in «attento esame» le «implicazioni culturali e di sicurezza nazionale» di questa ed altre acquisizioni straniere –soprattutto cinesi – a Hollywood.

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Il consenso politico si fabbrica al cinema

A00077500Il partito politico non è più la sede privilegiata di formazione delle opinioni sul modo migliore di gestire la società. L’informazione televisiva, la pubblicità, il cinema, la moda, la comunicazione dell’industria turistica sono i nuovi luoghi dove si fabbrica il consenso politico e dove si attua il controllo sociale. Continua a leggere

Il futuro delle immagini è qui

kmlfilmtitleimage1024x250_black[1]Intervista a Roberto Quagliano  titolare della casa di produzione KAMEL FILM
“Abbiamo un accordo con la Nuova Università del Cinema e della Televisione di Cinecittà per co-produrre sei thriller interamente girati a Bologna” Continua a leggere

A maggio esce “Parì Dabar”, una gara tra amici che si svolge in Via del Pratello

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Andrea Gropplero di Troppenburg

A maggio esce “Parì Dabar”, una gara tra amici che si svolge in Via
del Pratello. Un film bolognese. L’impresa è riuscita

Andrea Gropplero è un regista cinematografico nato ad Udine nel 1963. Risiede a Bologna da quando aveva tredici ed è profondamente
innamorato della sua città d’adozione. Tanto innamorato da scommettere il proprio futuro professionale sotto le due torri nonostante varie esperienze in altre parti d’Italia e all’estero. Continua a leggere