La vena sotterranea della filosofia

Essere marxisti in filosofia di Louis Althusser. Una raccolta di scritti finora inediti in Italia

La lettura dei testi inediti del «penultimo Althusser» – quello degli anni Settanta, che continua a suscitare «un’ostilità sgomenta» come sottolinea G. M. Goshgarian nella sua introduzione a Essere marxisti in filosofia (Dedalo, pp. 248, euro 18) – può riservare qualche sorpresa. Almeno a coloro che non si sono fermati ai testi canonici del filosofo francese – Pour Marx e Lire le Capital – o che, successivamente, hanno posto l’attenzione sui materiali suggestivi, per quanto frammentari, degli anni Ottanta (anch’essi in gran parte inediti all’epoca) incentrati sulla corrente sotterranea del materialismo dell’incontro interpretandoli come l’ennesima rottura o radicale autocritica del pensiero althusseriano.

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Benjamin Fondane e Cioran

cover cioran al di là della filosofia“Fondane era davvero… un guerriero. Era intellettualmente molto aggressivo, sempre contro o a favore di qualcosa […] Fondane aveva una presenza imponente, tutto si animava intorno a lui; eravamo molto lieti nel sentirlo parlare”. Questi e altri ricordi di Emil Cioran sulla figura dello scrittore moldavo scomparso nel 1944 sono oggi contenuti in un piccolo tascabile curato da Antonio Di Gennaro e intitolato: “Al di là della filosofia. Conversazioni su Benjamin Fondane”, (Mimesis Edizioni, 2014, 106 pagg., 6,90 euro).

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La scrittura e la coscienza

NZOIn tempi in cui la scrittura convenzionale e il libro stanno cedendo il passo ai media elettronici Evelyne Grossman va decisamente controcorrente con il suo ultimo lavoro intitolato L’angoscia del pensare (Moretti & Vitali, Bergamo 2012, 169 pagg. 18 euro). Va aggiunto che il nuotare controcorrente della Grossman è davvero spericolato. Forse non potrebbe essere altrimenti per una delle più importanti specialiste francesi dell’opera di Antonin Artaud. E in questa sua ultima fatica Grossman mette insieme autori per molti aspetti estremi quali appunto Artaud e poi Beckett, Blanchot, Derrida, Foucault, Levinas, Lacan. Tutti iconoclasti capaci rovesciare la prassi letteraria, di costruire nuovi punti di vista e di aprire inedite critiche alle forme del sapere. Insomma, già dal titolo è evidente: L’angoscia del pensare è un libro che chiede al lettore forte concentrazione. E anche questo è un altro motivo che lo distingue dalla pubblicistica prêt-à-porter oggi dilagante. Continua a leggere

La religione scettica di Schellenberg. Un bel volume curato dal filosofo Adriano Fabris

scetticismoSe esistono ancora lettori interessati a sfide culturali di altissimo livello allora il piccolo tascabile di John L. Schellenberg è il libro che fa per loro. Il volume si intitola: Lo scetticismo come inizio della religione (73 pagg, 10,00 euro). E’ curato da Adriano Fabris, che introduce al pensiero filosofico di Scellenberg con una breve e chiarissima premessa, e appena pubblicato dalla ETS di Pisa. Che il lettore sia credente o ateo, interessato o meno al tema della fede poco importa. Continua a leggere