L’alienazione come concetto da ridiscutere

RIVISTE. A proposito dell’ultimo numero di «La società degli individui», a cura di Ferruccio Andolfi e Giovanni Sgro’

Il quadrimestrale di filosofia e teoria sociale La società degli individui dedica il suo ultimo numero a una rilettura del tema dell’alienazione depositato in quel testo tanto importante quanto discusso che è la raccolta dei Manoscritti economico-filosofici del 1844 di Karl Marx. Ferruccio Andolfi e Giovanni Sgro’, nelle pagine introduttive, spiegano perché sia necessario ripensare adeguatamente il Marx umanista, dopo una lunga stagione che, da più versanti, ha inteso ribadire la centralità del Marx scienziato dell’economia, allestendo così una scissione assai problematica nell’opera del Moro che è alla base anche del più recente dibattito storiografico e filosofico. Continua a leggere

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La non continuità del dominio

A partire da «Il potere temporaneo» di Maurizio Ricciardi per Meltemi. Lo sguardo marxiano non si appunta più sulla sua fondazione e legittimazione. Ne segue piuttosto la «costanza dell’esercizio»

Il potere temporaneo si intitola il libro di Maurizio Ricciardi su «Karl Marx e la politica come critica della società» (Meltemi, pp. 230, euro 18). Tema onnipresente nella sconfinata opera di Marx, il potere è stato in effetti raramente fatto oggetto di un’analisi sistematica nella altrettanto sconfinata letteratura a lui dedicata.

Una delle interpreti più brillanti e raffinate che si sono soffermate sulla questione negli ultimi anni, Wendy Brown, ha preso le mosse (in La politica fuori dalla storia, a cura di Paola Rudan, Laterza) dalla focalizzazione di Marx sulla logica del potere, ponendo criticamente in rilievo lo scacco del suo tentativo di coglierla in modo «trasparente» e «oggettivo». Non è questa la via seguita da Ricciardi: la questione del potere gli offre piuttosto un filo conduttore attraverso cui seguire l’intero sviluppo dell’opera marxiana a partire dallo scarto che la scoperta del rapporto di capitale e dell’antagonismo che lo costituisce determina nei confronti della riflessione politica precedente. Continua a leggere

L’irriducibilità dell’oggetto

Nuova edizione per i testi di Alfred Schmidt e Hans-Georg Backaus, due classici francofortesi che indagano l’opera di Marx in relazione con l’idealismo tedesco. «La realtà sfugge sempre alla presa del concetto, che non si lascia identificare»

Gli anni Sessanta del Novecento non sono stati solo la grande stagione dei movimenti, ma anche un periodo di straordinario rinnovamento e ripensamento del marxismo. A mio modo di vedere, il maggior rilievo lo hanno avuto tre correnti di pensiero che proprio in quella fase si sono sviluppate, non senza rapporto con i movimenti che attraversavano la società.

Le tre nuove letture del marxismo che hanno segnato il periodo sono state quella operaista di Panzieri, Tronti e Negri, quella althusseriana e quella francofortese. Tre esperienze nate nel cuore del vecchio continente (Italia, Francia, Germania) e molto diverse, anzi persino antagoniste, tra loro. Continua a leggere

Il processo aperto della propria identità

«Alienazione. Attualità di un problema filosofico e sociale» di Rahel Jaeggi, per Castelvecchi editore

Dopo essere assurto a vessillo di un’intera stagione politica e culturale negli anni sessanta, e dopo essere caduto in oblio a partire dagli anni ottanta, il concetto di alienazione è al centro, negli ultimi anni, di una nuova attenzione.

Un merito indiscusso nel rilanciare questo concetto nel dibattito contemporaneo lo ha avuto il testo di Rahel Jaeggi Alienazione. Attualità di un problema filosofico e sociale, uscito in una seconda edizione, con una nuova post-fazione dell’autrice (Castelvecchi, pp. 356, euro 29). Esponente di spicco dell’ultima generazione della teoria critica francofortese e una delle personalità emergenti della filosofia europea, Jaeggi deve a questo lavoro la sua notorietà filosofica. La ragione dell’interesse suscitato da questo libro, tanto in Germania quanto negli Stati Uniti, è la modalità del tutto originale con cui, in esso, si tenta di risolvere un compito nient’affatto semplice: svincolare il concetto di alienazione da tutte quelle ipoteche essenzialistiche e metafisiche che avevano causato il suo abbandono negli ultimi decenni e offrirne una nuova interpretazione, capace di rendere fruibile questa modalità di critica sociale per la diagnosi delle nuove patologie sociali contemporanee. Continua a leggere