L’ananas spremuto

Manuel Noriega

Panama. Muore l’ex presidente-dittatore Manuel Noriega, grande alleato degli Usa nella lotta al “pericolo rosso” e poi disarcionato dall’invasione dei marines nel dicembre 1989

«La morte di Manuel Noriega chiude un capitolo della nostra storia». Così, il presidente di Panama, Juan Carlos Varela ha commentato in twitter la scomparsa dell’ex dittatore-presidente. Noriega, che i media Usa avevano soprannominato Faccia d’ananas (Cara de Piñas) per via del viso butterato dal vaiolo, aveva 83 anni. Era in coma a seguito di un’emorragia cerebrale, sopravvenuta dopo l’intervento per estirpargli un tumore benigno. Ha tenuto in pugno il paese dal 1983 all’89, forte della provata subalternità agli Stati uniti nella lotta al «pericolo rosso».

PER TRENT’ANNI agente della Cia e narcotrafficante, fra il 1980 e l’89 fece la sua parte nel foraggiare i Contras, gruppi paramilitari voluti dagli Usa per impedire che il Centroamerica seguisse la via cubana. In gran parte vecchi esponenti della Guardia Nacional fedeli all’ex dittatore nicaraguense Anastasio Somoza Dabayle, i Contras agivano in Honduras e nel Salvador, finanziati dagli Usa con i proventi del narcotraffico e della vendita illegale di armi (come emerse dallo scandalo Iran-Contras, detto anche Irangate). Compito principale dei Contras era quello di arroventare i confini, uccidendo figure importanti del sandinismo e della solidarietà internazionale.

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