Zygmunt Bauman, un pensiero errante nel flusso della società

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Zygmunt Bauman

È morto a Leeds, all’età di 91 anni, il sociologo e filosofo polacco

Sorridente, con il vezzo incessante di usare l’amata pipa per dare ritmo alle parole delle quali non era avaro. Da ieri, lo sbuffo di fumo che accompagnava le conversazioni di Zygmunt Bauman non offuscherà più il suo volto. La sua morte è arrivata come un colpo in pancia, inaspettata, anche le sue condizioni di salute erano peggiorate negli ultimi mesi. E subito è stato apostrofato nei siti Internet come il teorico della società liquida, una tag che accoglieva con divertimento, segno di una realtà mediatica tendente alla semplificazione massima contro la quale invocava un rigore intellettuale da intellettuale del Novecento.

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Quando la casa diventa un incubo

Una ricerca di Eugenia Porro su donne e violenza domestica

paradisi crudeliPerché nelle società avanzate la violenza di genere persiste e non accenna a diminuire? Quali sono i meccanismi che nel tempo la producono e riproducono? Allo scopo di affrontare scientificamente queste domande Eugenia Porro, dottore di ricerca in sociologia alla Sapienza, ha realizzato uno studio recentemente pubblicato da Franco Angeli e intitolato: “Paradisi crudeli: donne e violenza domestica. Una ricerca sociologica in Italia e in Polonia” (202 pagg., 25 euro). Continua a leggere

Che fine ha fatto la vergogna?

 

vergognaGabriella Turnaturi, è una sociologa che da anni si occupa della vita quotidiana nella convinzione che l’indagine sulle relazioni interpersonali aiuti a svelare il funzionamento della società nel suo complesso senza ricorrere all’ausilio di grandi modelli teorici. Questa direzione di ricerca è confermata nell’ultimo suo lavoro: Vergogna. Metamorfosi di un’emozione, Feltrinelli, 186 pagg., 18,00 euro.

Il volume è scritto con un linguaggio perfettamente comprensibile anche ai non addetti ai lavori, ma non per questo è meno stimolante per chi ha voglia di riflettere sulle trasformazioni del nostro mondo interiore. Nella sua analisi Turnaturi parte da domande assai semplici che probabilmente tutti ci siamo fatti: nella nostra società che fine ha fatto la vergogna? Come mai sembra che non ci si vergogni più di niente? Quali mutamenti del sentire comune hanno cancellato la differenza fra modelli negativi e positivi, facendo di un evasore fiscale un testimonial di successo e di un politico corrotto un leader carismatico? Continua a leggere

Come si fabbrica l’opinione pubblica

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Pierre Bordieu

Da un lato, una situazione economica e sociale inedita. Dall’altro, un dibattito pubblico mutilato, ridotto all’alternativa tra austerità di destra e rigore di sinistra. Come si definisce lo spazio dei discorsi ufficiali, per quale prodigio l’opinione di una minoranza si trasforma in «opinione pubblica»? È ciò che spiega il sociologo Pierre Bourdieu in questo testo inedito, che riproduce una lezione tenuta al “Corso sullo Stato” nel 1990 al Collège de France di Parigi. Continua a leggere

Le teorie sulla globalizzazione. Un imperdibile saggio di Luke Martell

44337CDa molto tempo si avvertiva l’esigenza di uno studio che facesse luce sulla globalizzazione e la mitologia che ne è seguita sin dalla comparsa di tale categoria interpretativa nei primi anni ’80 del secolo scorso. Finalmente questo studio è arrivato. Era ora! Davvero non se ne poteva più di leggere e ascoltare tanta approssimazione su un fenomeno che riguarda la vita di tutti gli abitanti del pianeta. E così, ad un anno dalla sua edizione inglese, Einaudi ha appena pubblicato un lavoro di Luke Martell, Sociologia della globalizzazione, 404 pagg., 26,00 euro. Si tratta di un’opera che segna una svolta negli studi su questo tema. Continua a leggere

Il borghese e lo sguardo. Mutazioni dei sensi nella civiltà capitalistica

chaplin1. Il capitalismo è un modo di produzione fondato sulla merce.
La civiltà capitalistica è un sistema di riproduzione sociale della forma-merce in formapensiero.
Questo tipo di riproduzione si fonda sull’instabilità e la trasformazione, sullo sviluppo e la sua crisi.
Qualità che trovano nella città il luogo di affermazione. E la città ha esteso ovunque
la sovreccitazione sensoriale come modo di vivere, ha esteso in chiunque un sistema
di bisogni percettivi corrispondente a quella sovreccitazione. Vettori dell’estensione sono i
mass-media. Il loro ruolo è oggetto di molteplici analisi. Continua a leggere