Identità personale e sinistra negli Usa

E’ sempre un’esperienza interessante leggere i libri dei politologi statunitensi. E lo è anche nel caso del pamphlet di Mark Lilla intitolato L’identità non è di sinistra. Oltre l’antipolitica (Marsilio, Venezia, 2018, 137 pagg., 12,00 euro). Uno dei motivi di interesse per il lettore europeo è la differenza abissale tra il discorso politico sviluppato oltreoceano e quello che caratterizza il Vecchio continente. Naturalmente parliamo di un europeo non ancora completamente americanizzato e dunque dotato di un minimo di senso critico, direi anzi di senso della realtà. Perché è proprio la realtà delle cose a vacillare leggendo Lilla. Continua a leggere

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L’assalto all’istruzione pubblica

670_14_1401897_0[2]L’istruzione pubblica è sotto attacco in tutto il mondo, e, per reazione, proteste studentesche si sono svolte in Gran Bretagna, in Cile, a Taiwan e altrove. Anche la Californi è un campo di battaglia. Il Los Angeles Times riporta un altro capitolo della campagna per distruggere quello che è stato il più grande sistema di istruzione pubblica nel mondo: “L’Università statale della California ha annunciato ufficialmente dei piani per congelare le iscrizioni la primavera prossima nella maggior parte delle università e di mettere in lista di attesa tutti quelli che fanno domanda per l’autunno prossimo in attesa del risultato di una presunta iniziativa di una proposta riguardo alle tasse in occasione delle votazioni di novembre.” Continua a leggere

SAMIR AMIN: L’ATTUALE IDEOLOGIA DEGLI STATI UNITI

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Oggi, gli Usa sono governati da una giunta di criminali di guerra arrivati al potere attraverso una specie di golpe. Anche se quel golpe ha potuto essere preceduto da alcune [dubbie] elezioni, non dobbiamo dimenticare che Hitler fu un politico eletto allo stesso modo. In quest’analogia, l’11 settembre svolge il ruolo dell'”incendio del Reichstag”, consentendo alla Giunta di salvaguardare i suoi poteri, simili a quelli della Gestapo, quale forza di polizia. Hanno il loro Mein Kampf – la Strategia di Sicurezza Nazionale, le loro associazioni di massa, le organizzazioni patriottiche- e i loro predicatori. È vitale che si abbia il coraggio di dire queste verità smettendo di mascherarle con frasi come “i nostri amici statunitensi”, che non hanno più senso. Continua a leggere