Transizioni digitali. Introduzione

Introduzione

 Le nostre società sono fondate sul lavoro, ma oggi il lavoro umano è messo in discussione dai progressi dell’intelligenza artificiale. Qual è il suo futuro in un’epoca in cui l’innovazione tecnologica è dappertutto ed è sempre più spinta? Intorno a questa domanda si è aperto da anni un dibattito pubblico e grosso modo possiamo dire che si sono formati due gruppi principali: da un lato, coloro che insistono sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie e minimizzano i rischi occupazionali; dall’altro, coloro che si preoccupano dei posti di lavoro perduti senza negare le opportunità offerte dall’introduzione di macchine sempre più avanzate nelle fabbriche e negli uffici. I primi guardano al futuro e profetizzano l’avvento dell’homo digitalis destinato a vivere in perfetta simbiosi con le tecnologie informatiche; i secondi osservano l’umanissima attualità dell’homo faber a partire dalla dialettica tra tecnologia e società. Continua a leggere

Transizioni digitali, un libro controcorrente sull’impatto dell’alta tecnologia nel mondo del lavoro

L’innovazione tecnologica è un argomento all’ordine del giorno. E non potrebbe essere altrimenti visto che sta modificando profondamente il nostro modo di vivere e di lavorare. Ma fino a che punto le tecnologie informatiche stanno creando una nuova civiltà? Come leggere i suoi effetti sull’occupazione? Domani lavoreremo tutti seduti davanti a una tastiera? O invece l’intelligenza artificiale sostituirà gran parte degli esseri umani? E i disoccupati cosa faranno? A porsi queste domande è Patrizio Paolinelli nel suo ultimo libro intitolato: Transizioni digitali. Sindacato, lavoro privato e pubblico impiego nell’era hi-tech (Arcadia Edizioni, Roma, 2019, 215 pagg., 12, 00 euro il cartaceo, 6.00 euro l’e-book). Continua a leggere

Donne e lavoro. Le battaglie di Anna e delle sue “sorelle”

A Reggio Emilia la mostra “Amatissime” racconta memorie di lavoro e di lotta delle operaie tessili negli anni ‘60 e ‘70. Foto, video, materiali d’archivio della Cgil: una storia di emancipazione e diritti conquistati

Reggio Emilia, 2020: proviamo a fare un viaggio in un passato non troppo lontano, negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso. Anna guarda verso la telecamera e ricorda: era operaia tessile alla Emiliana Confezioni di Novellara, una delle aziende del sistema Max Mara. All’epoca una ragazza che voleva lavorare, lavorava nel tessile. Non aveva molte alternative. Così Anna, dopo il tirocinio, entrò in Max Mara, azienda che si avviava a diventare il grande gruppo che conosciamo oggi. Ma Anna non trovò una fabbrica accogliente: “Il valore che davano a noi operaie era rappresentato dall’ambiente in cui ci facevano lavorare – racconta –. Fabbriche fatiscenti, ruderi pericolanti, senza servizi: uno specchio di quello che rappresentavamo per loro”. Continua a leggere

Se il sapere scientifico difende la democrazia

Il nuovo saggio di Mauro Dorato pubblicato da Cortina. La competenza dell’esperto e l’autonomia del cittadino contro il populismo e le fake news

Uno dei presunti effetti della rete Internet, che consente a tutti di comunicare con tutti, è la disintermediazione dell’arena mediatica. Diversamente dai precedenti mass media e dal sistema editoriale tradizionale, la selezione delle informazioni rispetto alla loro affidabilità non avviene più con scelte valutative alla fonte, ma discende dalla capacità di dare visibilità ai contenuti pubblicati online. Questo aumenta, invece che diminuire, il problema dell’eccesso informativo. Continua a leggere

Sulla BBC il dibattito tra il laburismo di Corbyn e il neoliberismo di Johnson, in vista delle elezioni del 12 dicembre

Jeremy Corbyn e Boris Johnson durante il dibattito alla BBC

“Il Partito laburista è ambizioso” per la Gran Bretagna ed è “ambizioso per voi” ha dichiarato il leader Jeremy Corbyn, in occasione del dibattito sulla Bbc con il primo ministro Boris Johnson a pochi giorni dalle elezioni di giovedì 12 giugno. Corbyn, che ha avuto la meglio al lancio della monetina e ha scelto di iniziare, ha detto di volere “vere opportunità per tutti”. Ci sono, ha ricordato, “quattro milioni di bambini che vivono in condizioni di povertà nel Regno Unito e milioni di famiglie che stanno lottando per far quadrare i conti”. Un voto per il partito laburista, a suo giudizio, “è un voto per la speranza e un voto per il vero cambiamento”. Continua a leggere

Il marketing dei quanti, fra scienza seria e ciarlatani

Stefano Marcellini

CICAPFEST. Una intervista con il fisico Stefano Marcellini, ospite all’appuntamento padovano

Non è vero che le pseudoscienze si contrappongano sempre alla scienza ufficiale. Alcune cercano di mimetizzarsi imitandone il linguaggio. Capita alla meccanica quantistica, la teoria che spiega il comportamento delle particelle elementari. È facile imbattersi in pratiche mediche o psicologiche che non hanno nulla a che fare con essa ma si definiscono «quantistiche». Di solito si tratta di ciarlatani, in cerca di persone in difficoltà disposte a rivolgersi, dietro lauto compenso, a sedicenti specialisti. Secondo Stefano Marcellini, che si occupa proprio di fisica quantistica all’Istituto nazionale di fisica nucleare e al Cern di Ginevra, il fenomeno è in crescita. Gli esempi sono moltissimi. Dal «vino quantistico» ai corsi di «meditazione quantistica». La «medicina quantistica» viene proposta anche presso alcune Asl. Continua a leggere

Reportage, prima della sua nascita

Un’intervista con Damarice Amao, tra le curatrici della rassegna al Pompidou «Photographie arme de classe»

Le origini della fotografia documentaria francese nel periodo che va dal 1928 al 1936 sono il perno attorno a cui gira un’esposizione al Pompidou di Parigi (visitabile fino al 4 febbraio). Photographie arme de classe – questo il titolo – attraverso una serie opere semi sconosciute di fotografi cerca di indagare il rapporto delle avanguardie e di alcuni artisti con le organizzazioni rivoluzionarie, l’uso del foto-montaggio come strumento di denuncia, il ruolo dei gruppi fotografici amatoriali. Continua a leggere