Il 1969 alla Fiat di Torino, è online l’e-book gratuito

Pubblichiamo l’e-book che raccoglie le testimonianze di Paolo Franco e Luciana Castellina sulla lotta operaia negli stabilimenti Fiat Mirafiori di Torino nel 1969. A cinquant’anni di distanza, la storia di una straordinaria stagione di conflitto.

Il 1969 alla Fiat di Torino, è online l’e-book gratuito

Tre domande a… Giorgio Benvenuto. “C’è una disuguaglianza crescente tra i padroni dell’innovazione tecnologica e i cittadini comuni”

Secondo il Rapporto Oxfam il 20% della popolazione più ricca del nostro Paese detiene quasi il 70% della ricchezza nazionale. Allo stesso tempo le disuguaglianze sociali aumentano. Cosa è necessario fare per invertite questa tendenza?

Innanzitutto questa tendenza non riguarda solo l’Italia, ma l’Europa e il mondo intero. Le sue cause si chiamano: globalizzazione, finanziarizzazione e mercato. A tali cause dobbiamo aggiungerne altre due: la messa all’angolo delle forze sindacali e dei corpi intermedi da un lato, e l’ubriacatura per il mercato da parte di partiti e movimenti che si richiamavano alla sinistra, dall’altro. Nel loro insieme queste cause hanno determinato quanto denuncia il Rapporto Oxfam. Continua a leggere

Transizioni digitali. Introduzione

Introduzione

 Le nostre società sono fondate sul lavoro, ma oggi il lavoro umano è messo in discussione dai progressi dell’intelligenza artificiale. Qual è il suo futuro in un’epoca in cui l’innovazione tecnologica è dappertutto ed è sempre più spinta? Intorno a questa domanda si è aperto da anni un dibattito pubblico e grosso modo possiamo dire che si sono formati due gruppi principali: da un lato, coloro che insistono sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie e minimizzano i rischi occupazionali; dall’altro, coloro che si preoccupano dei posti di lavoro perduti senza negare le opportunità offerte dall’introduzione di macchine sempre più avanzate nelle fabbriche e negli uffici. I primi guardano al futuro e profetizzano l’avvento dell’homo digitalis destinato a vivere in perfetta simbiosi con le tecnologie informatiche; i secondi osservano l’umanissima attualità dell’homo faber a partire dalla dialettica tra tecnologia e società. Continua a leggere

Transizioni digitali, un libro controcorrente sull’impatto dell’alta tecnologia nel mondo del lavoro

L’innovazione tecnologica è un argomento all’ordine del giorno. E non potrebbe essere altrimenti visto che sta modificando profondamente il nostro modo di vivere e di lavorare. Ma fino a che punto le tecnologie informatiche stanno creando una nuova civiltà? Come leggere i suoi effetti sull’occupazione? Domani lavoreremo tutti seduti davanti a una tastiera? O invece l’intelligenza artificiale sostituirà gran parte degli esseri umani? E i disoccupati cosa faranno? A porsi queste domande è Patrizio Paolinelli nel suo ultimo libro intitolato: Transizioni digitali. Sindacato, lavoro privato e pubblico impiego nell’era hi-tech (Arcadia Edizioni, Roma, 2019, 215 pagg., 12, 00 euro il cartaceo, 6.00 euro l’e-book). Continua a leggere

Donne e lavoro. Le battaglie di Anna e delle sue “sorelle”

A Reggio Emilia la mostra “Amatissime” racconta memorie di lavoro e di lotta delle operaie tessili negli anni ‘60 e ‘70. Foto, video, materiali d’archivio della Cgil: una storia di emancipazione e diritti conquistati

Reggio Emilia, 2020: proviamo a fare un viaggio in un passato non troppo lontano, negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso. Anna guarda verso la telecamera e ricorda: era operaia tessile alla Emiliana Confezioni di Novellara, una delle aziende del sistema Max Mara. All’epoca una ragazza che voleva lavorare, lavorava nel tessile. Non aveva molte alternative. Così Anna, dopo il tirocinio, entrò in Max Mara, azienda che si avviava a diventare il grande gruppo che conosciamo oggi. Ma Anna non trovò una fabbrica accogliente: “Il valore che davano a noi operaie era rappresentato dall’ambiente in cui ci facevano lavorare – racconta –. Fabbriche fatiscenti, ruderi pericolanti, senza servizi: uno specchio di quello che rappresentavamo per loro”. Continua a leggere

Lavoro e sfruttamento nella filiera del libro

A partire da Acta, l’associazione dei freelance, è nata Redacta: un’inchiesta sull’editoria portata avanti da un gruppo di lavoratori del settore che hanno condotto un sondaggio, pubblicato i dati e avanzato delle proposte. Li abbiamo intervistati per farci raccontare cosa è emerso dal loro lavoro e come contano di proseguirlo.

Assieme ad Acta, associazione che da 15 anni si occupa dei diritti lavorativi dei freelance, avete avviato un’indagine sul mondo editoriale e sulle figure che al suo interno percepiscono retribuzioni basse e spesso pagate in ritardo: principalmente redattori, traduttori, grafici e illustratori. Cosa avete scoperto? Quali sono i dati più indicativi, che riflettono un’organizzazione del lavoro poco equa per i freelance? Quante persone hanno partecipato al sondaggio? Continua a leggere

Lavorare nella complessità del postfordismo

«Con parole loro», un volume di Frida Nacinovich pubblicato per Ediesse

Da un lato ci sono le aziende che pretendono di far lavorare dal lunedì alla domenica, sette giorni su sette, nei grandi magazzini, nei supermercati, nel commercio al minuto, lì dove c’è una merce da trasportare, da vendere o da comunicare. Dall’altro lato ci sono i lavoratori impegnati nello sforzo di garantire una performance pagata sempre peggio. L’alternativa è la cassa integrazione, per chi rientra in questo programma, oppure (e più in generale) una vita passata tra occupazioni precarie e inoccupazione dove il reddito è la variabile dipendente dalla capacità di auto-sfruttamento. Continua a leggere